Strade



Uè,
annanz a nuje ci stanno strade,
annanz a nuje sultanto strade,
chin 'e sorelle e chin 'e frati.

Vedo strade senza bivi, vedo bivi senza strade,
tanta gente lungo i bordi, poca sulle barricate.
Strade vecchie 'e cinquant'anni come la Salerno-Reggio,
strade che son fatte male e strade che son fatte peggio.

Strade di raccordo, strade di periferia,
strade senza uscita, strade da "Maronna mia
pienzaci tu!". Strade che non voglio fare più,
strade grigie come il cielo di una notte senza il blu.

Strade che costeggiano ville da miliardari,
strade che attraversano quartieri popolari,
strade di mignotte, di gente che fa a botte,
strade rotte come il pianto di una madre nella notte.

Strade che si sono prese i figli troppo presto,
strade di pattuglie pronte a fare qualche arresto,
strade in dissesto,
strade condannate a incrociare altre strade.
Strade che non danno resto.

Strade in overdose e in astinenza,
strade zeppe d'opinioni... e strade senza,
strade di Resistenza, strade dove inizia ad albeggiar,
strade con le scarpe rotte eppur bisogna andar.

Strade da percorrere all'indietro,
dure come roccia e in frantumi come vetro,
e metro dopo metro ricordarsi dei ricordi,
strade per gente per bene e strade per balordi.

Strade di evasione ed elusione, concussione e corruzione,
di progetti e delusioni. Strade d'immigrazione,
disperati sui barconi degli scafisti,
strade di fascisti in doppiopetto e di leghisti.

N.B. è possibile utilizzare GRATUITAMENTE questo testo o parti di esso per farne una canzone, a condizione di citare esattamente l'autore (Kuzjah) tra gli accrediti della stessa.

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